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Capitolo VII – Sullo scoglio

Capitolo VII

Sullo scoglio

paolo gambi sullo scoglio
Illuminato dalle nuove consapevolezze mi sono alzato dallo scoglio completamente nudo, in quella primissima mattina inumidita dalla brezza del mare. E guardando la luce del sole che baciava la superficie dell’acqua ho fatto il primo passo verso il mare. Perché finalmente so che è lì che troverò le risposte.

‘Fermati!’.

Una voce gutturale mi raggiunse da dietro le spalle. Mi girai, per ritrovarmi di fronte a quell’orco che mi inseguiva da giorni.

‘Chi sei?’

chiesi aggressivo, stanco di vederlo intorno.

‘Se te lo dicessi non ci crederesti. Sono qualcuno che veglia su di te’.

‘Un angelo?’ domandai sorpreso.

Vedendo la mia sorpresa ridacchiò e disse:

‘Tu pensi che sia sufficiente essere carini come il satiro per essere buoni e basti essere bestiali come me per essere cattivi?’.

‘Chi devo salvare?’ chiesi allora pieno di apprensione.

‘Te stesso’.

‘Da chi?’.

‘Da te stesso’.

‘Cosa devo fare?’ gridai allora a squarciagola, nudo su quello scoglio.

‘Tornatene a casa, tieniti lontano da satiri e spiriti e continua la tua vita così come hai sempre fatto’.

‘Ma io ora so di dover entrare nel mare per avere la conoscenza che mi manca’.

‘E se invece ti avessero convinto di questo per attrarti in acqua e rubarti l’anima?’.

Guardai quella creatura bestiale che mi invitava a tornare a casa. Poi mi girai verso il mare, vedendolo brillare e splendere come non mai. Cosa dovevo fare? Inseguire l’attraente bellezza del mare e cercare lì le risposte di cui avevo urgente bisogno, o ascoltare la creatura che mi invitava ad andare oltre a quell’apparenza?

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