Da Fiumicino a Facebook

// dicembre 19th, 2009 // Articoli

alitalia1

Perché non ho menato quell’imbecille a Fiumicino? Questa domanda che è partita dalle pagine della Voce ha finito per risuonare nel non-luogo degli internauti, lanciato dalla mia pagina di facebook e commentato da tanti navigatori. La comunicazione oggi va così, e per renderla più tangibile e accessibile anche a chi internet non usa, o a chi non mi ha fra gli amici di facebook, ne offro qui un assaggio. La storia raccontata nell’articolo era molto semplice, la ricordo brevissimamente: un uomo di Alitalia mi è arrogantemente passato davanti nella fila in aeroporto, facendo sfoggio del suo potere, dando poi a me dell’arrogante e suscitandomi dentro una violenza che mai prima nella vita avevo conosciuto. Da cui la domanda: perché non ho menato quell’imbecille a Fiumicino? E qui seguono i commenti e le risposte degli amici di facebook: che partono da un “che bestie…” per arrivare ad uno sconsolato “A me succede anche troppo spesso!! “. C’è chi prende spunto per abbandonare la nave… o forse prenderla: “ ho una mezza idea di andarmene, anzi 2/3 di idea, forse 3/4…me ne vado e li lascio tutti lì e parto in nave così non incontro lo stronzo baffuto dell’aeroporto di Fiumicino! “. C’è quello che ti riporta alla realtà in linguaggio informatico: “…e di che cosa ti meravigli, in Italia qst cose sn ormai all’ordine del giorno. Anke il + imbecille dell’universo con una divisa o un cartellino si trasforma da semplice MANICHINO in… SUPER EROE…in negativo ovviamente”. Un po’ di saggezza: “Il pugno hai fatto bene a nn darglielo,xchè avresti perso l’aereo,magari potevi ricordargli che se ha ancora un posto di lavoro è anche grazie ai tuoi soldi…credo sarebbe stato peggio…”. La voce degli stranieri: “hai fatto bene non dare il pugno, fidati ci pensera la regola del “che semini racogli” a far giustizia. ma cosi magari mi capisci quando ti dico che qui in italia le persone sono molto strane, certo non tutte ma io ho avuto a che fare con tante persone cattive gratis senza avver mai sbagliato… “. La voce del Sud: “In molte realtà del Sud questi modi di fare sono normali e all’ordine del giorno…io darei un pugno a chi mi dice: cosa fate voi per sradicare questo modo di fare e di essere?…come è facile a parlare quando nulla puoi… “. La voce della sinistra: “Beh, mi duole dar ragione a Brunetta, ma non è certo una novità che questo paese si regga sui piccoli privilegi di un burocrate o di un altro, in cui contano le amicizie o gli appoggi in qualche ambiente (Chiesa, Massoneria, Sindacati….) piuttosto che le capacità…. “. Lo spirito critico: “Ho letto l’articolo. Ma dove e’ la notizia ? Ti stai rincoglionendo come giornalista ? Non ci sono cose piu’ interessanti e rilevanti di cui scrivere ? … Un abbraccio”. La testimonianza del viaggiatore: “torno ora da un viaggio in Oriente (incidentalmente passando per Fiumicino, dove ironicamente è andato tutto a meraviglia). Il problema non è il tipo di Alitalia, ma gli italiani che lo circondavano tacendo. All’aeroporto di Hong Kong mi sono fermato a guardare una mappa al muro per vedere che metro prendere e subito un operatore aeroportuale si è avvicinato ed in perfetto inglese ha spiegato come fare a prendere la metro, il bus o il taxi e quanto costasse il tutto. In città mi sono trovato a girare da solo di notte senza avere la più pallida idea di quale fosse la strada per l’hotel perchè ero tranquillo: le persone cui chiedi un’indicazione, se non hanno una risposta prendono il telefonino, chiamano gli amici per darti la risposta, e poi si offrono di accompagnarti. Nel mio viaggio di ritorno a Ravenna sull’Eurostar a Firenze è salito il solito napoletano che vende in nero panini e birre. E la solita mendicante che lascia i pennarelli ed il bigliettino per l’offerta. Sul treno con la compiacenza di Trenitalia. Il problema, caro Paolo, non è l’uomo di Alitalia che fa parte del “sistema”. Il problema è dato dal fatto che sei stato l’unico a scandalizzarti…. “
E per finire, una risposta alla mia domanda che suona come la voce della verità: “Perchè le avresti prese?  :-) “.

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