MA ESISTE UNA DONNA FATTA COME SI DEVE?
// marzo 14th, 2009 // Articoli, Uomini, SVEGLIA!
Sederi perfetti, tette esatte, visi venerei, cosce tornite in bella vista… in mezzo a questo ammasso di carne abbronzata che girando per le nostre spiagge mi trovo davanti, qualche domanda si è affacciata alla mia coscienza di venticinquenne che vorrebbe costruirsi un futuro. Era già scritto nella Bibbia: la donna è il frutto del desiderio dell’uomo. Come noi maschi la desideriamo, così lei diventa. Ci facciamo staccare una costola, quella che vogliamo noi, e da lì lei prende forma. E scrivo questo per la gioia delle femministe, cellule impazzite dell’universo femminile che mi daranno del maschilista pensando di offendermi. Ma lo scrivo ancora di più per noi maschietti. Perché sommerso come sono da donne oggetto abbronzate ed esteticamente perfette, che si fanno vedere e desiderare da tutti, ma che non sono più capaci di fare i cappelletti o di educare un figlio, mi sto chiedendo cosa sta producendo il nostro desiderio. Certo, se la nostra massima aspirazione maschile è vedere tutto il giorno la tv invasa da sederi e donne seminude, di cambiare cento donne in una vita, e di rimanere scapoli fino alla morte, allora la strada che stiamo percorrendo è quella giusta. Ma visto che continuo a credere che l’essere umano sia chiamato a cose un pochino più interessanti della semplice unione di due corpi, forse sarebbe il caso di fare un esame di coscienza. E capire che se oggi non si riescono più a costruire famiglie, se oggi non ci si sposa e si cambiano cento partner, se oggi di conseguenza non si fanno più figli, è perché le donne sono uscite dal loro naturale binario di mogli e madri (a detrimento della loro stessa realizzazione personale) per rispondere al nostro desiderio di esteriorità, di sesso disordinato, e di superficialità. E la colpa è ovviamente nostra, di noi maschi che abbiamo preferito le donne-cubiste alle donne-mamme, le letterine alle nostre nonne.
È chiaro che se dovessimo seguire il desiderio di donna perfetta che ogni uomo ha, sogneremmo una donna con il fisico da modella, ma casta e monogama. Sexy, ma vergine, piena di carattere, ma sottomessa, frizzante e istruita, ma con la massima ambizione di fare la casalinga e magari vincere una gara di ricamo. Una specie di casalinga in perizoma. Il fatto è che le due cose non possono convivere: o desideriamo una donna oggetto, o desideriamo una donna con cui metter su famiglia. Anche perché una donna che si fa vedere e desiderare da tutti, che ha avuto cento uomini e che vive i rapporti di coppia come unione di corpi, non costituisce esattamente le fondamenta più stabili per costruire una famiglia. Per uscire da questo vicolo cieco (perché di casalinghe in perizoma mi sa che ce ne siano poche), basterebbe moderare un po’ il nostro edonismo, e tornare a desiderare una donna magari meno perfetta fisicamente, magari meno abbronzata, ma più femminile e più tradizionale. Con un po’ di capacità di progettazione, e magari un po’ meno emancipazione. In questo modo saremmo noi maschi con il nostro desiderio ad indirizzare le ragazze verso il loro naturale istinto materno e familiare. Che realizzerebbe sia noi che loro.
Ne esiste almeno una fatta come si deve? Che sia arrivata in fondo a questo editoriale condividendo almeno il 50% di quello che ho scritto? Se ci sei, la mia email è in fondo a questo articolo…
paolo@gambi.net
(Pubblicato su La Voce di Romagna, 22 agosto 2004)
6 Responses to “MA ESISTE UNA DONNA FATTA COME SI DEVE?”
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Considerazioni interessanti, ma gli uomini non hanno nessuna colpa ? Il femminismo è stato possibile perchè gli uomini hanno rinunciato ai ruoli eroici e guerrieri che dovrebbero contraddistinguerli: sta solo agli uomini recuperare quei ruoli e saperli attualizzare !
non riengo che il femminismo fosse - e sia - la condanna dell’uomo, bensì è la libertà assunta dalle denne, presa con violenza e intransigenza, che ha creato uno squilibrio tra i rapporti, i valori e le estetiche che oggi vigono nel nostro quotidiano
Femminismo o maschilismo,questi non son schieramenti che l’uomo moderno deve commentare, bensì la violenza che le donne hanno nei confronti dell’altro sesso è il vero tema da discutere. Possibile che la donna di oggi non riesce a comprendere il ruolo autodistruttivo che ha assunto in nome di una libertà definita tale solo per il possesso di una patente di guida, una disinibita sessualità sporca e malsana, e un totale menefreghismo per il futuro? (seguito in tarda età da rimedi posticci e ridicoli come fecondazoni artificiali in età prosima alla menopausa per una riscoperta solitudine..)
Ciao Paolo, condivido non al 50 ma al 100% la tua denuncia delle donne-oggetto, così come la constatazione che una responsabilità non del tutto minoritaria l’ha il femminismo. Che, diciamo, ha raggiunto e superato il proprio obiettivo, trasformando le donne negli uomini ai quali in passato si contrapponevano, ed inibendo in questi ultimi tutte quelle sacrosante caratteristiche che - se con modus - da sempre li contraddistinguono dal “gentil sesso”.
Con questo non intendo certo auspicare che gli uomini tornino ad essere dei “virili bruti” e le donne delle “angeliche donzelle”: i ruoli non devono mai essere cristallizzati e impermeabili al cambiamento, ma è bene che sotto sotto persistano. Come ogni identità, anche quelle maschile e femminile sono foriere di contraddizioni, asperità, eccessi; come ogni identità, anche quelle di “genere” necessitano di esser moderate e modellate. Mai, però, del tutto soppresse.
Io rivendico il diritto di una donna ad essere istruita, intellettuale, magari anche ambiziosa: ma che sia incapace di amare con tutta se stessa un unico uomo, di dedicarsi a lui con dolcezza, che non sappia cucinare qualche buon manicaretto o che fugga dalle normali faccende domestiche, che sia terrorizzata dall’idea di metter su - e gestire - una famiglia, beh questo non lo accetto. Una vera donna riesce, non senza difficoltà e non immediatamente, ma in qualche modo riesce a conciliare il suo lato più femminile e materno con quello più emancipato e maschile.
Così come un vero uomo riesce, a pari condizioni, ad essere forte, responsabile, affidabile e di successo, amante appassionato, e al tempo stesso tenero, accomodante, marito fedele e padre gioioso.
Almeno auguro che sia così a tutte quelle giovani donne che, come me, sono nate nell’era della nostra più sfrenata libertà ma conservano ancora un romanticismo e qualche carezzevole illusione d’antan…
Mi sembra chiaro come alla fine tutti gli sforzi che le donne hanno fatto per esser “migliori” siano stati solo la pia illusione di un mondo migliore. Ma quel che più è incredibile è che la donna ha la profonda convinzione di esser migliore dell’uomo a prescindere, condizione per cui solo calde lagrime posson sgorgar dalle persone assennate… presone che, non avendo voluto specificarne il sesso per evitar discriminazioni, sempre più spesso sono uomini.
Paolo, non sai spiegar il dolore di questa società malata? Paolo, perchè accade ciò e sembra che gli indigeni non trovino di melio che innalzar totem ai loro idoli che altro non sono che bruttezza d’animo e meschinità? Perchè la donna-mamma gentile la possiamo ritrovare solo nei raconti di una volta e non nella (dis)grazia delle fanciulle d’oggi?
Esiste quella donna. E non una ma tante. Solo che tanti uomini sono cecchi. Ma tanti non la vogliono neanche questa donna. Vogliono quel altra usa e getta. E dopo che queste persone raggiungono una certa età e capiscono che non possono più stare soli diventano tutti bravi e cominciano a cercarsi. Colpa dell’uomo? Colpa della donna? Colpa del mondo che corre?
Magari la liberta è stata mal interpretata.
Sono i valori che mancano. Non si crede più in niente. Il materialismo occupa sempre più posto.
Se uno cresce vedendo la sua fammiglia sgretolarsi come farà a crederci?