Presentato il libro “Democristiani a San Marino, sessant’anni di uomini, idee ed azioni”
// febbraio 3rd, 2009 // Articoli, LIBRI, Romagna Caput Mundi
San Marino, 10 ottobre 2008
Venerdì sera la Democrazia Cristiana di San Marino ha festeggiato il suo sessantesimo compleanno. Una data importante, fra tutte le “Democrazie Cristiane” dell’Europa occidentale è l’unico partito rimasto ancorato a quell’ispirazione di libertà, di cattolicesimo, che ha tenuto testa all’avanzata social comunista. Il Partito Democratico Cristiano Sammarinese (Pdcs), “E’ stato sempre fedele in questi sei decenni ai principi ispiratori della dottrina sociale della Chiesa attraverso i valori fondanti del Cristianesimo”, ha avuto modo di sottolineare Giuseppe Guidi, il presidente della Democrazia Cristiana del Titano nel presentare il libro che celebra i suoi sessanta anni ininterrotti di proficua attività politica, sociale ed economica nell’interesse della piccola e antica Repubblica. C’è, in ogni modo, un filo conduttore simile a quanto accaduto nel dopo guerra (la data ufficiale della costituzione del Partito è il 9 aprile 1948 ) italiano: momento più critico nell’autunno del 1957 (19 settembre – 14 ottobre) con i fatti di Rovereta quando un governo provvisorio a matrice democristiana si insediò al Governo per prendere le redini di un Paese che rischiava di essere coinvolto nella “cappa – sono espressioni molto ricorrenti del tempo - oppressiva ed intimidatoria del Governo social-comunista passato in minoranza ma restio a lasciare l’esecutivo alla democrazia. Fu una battaglia incruenta, ma lo storico momento in cui il Pdcs dimostrò che in meno di dieci anni dalla sua costituzione era ormai diventato una realtà consolidata nel tessuto sammarinese, che poteva con orgoglio mostrare i propri sentimenti di libertà, democrazia, progresso, e di rispetto della persona. L’occasione della presentazione del libro dedicato al sessantesimo compleanno di venerdì sera ha coinciso pure con il chiedersi, si interroga, e interroga, il giornalista romagnolo Paolo Gambi: “Chissà come sarebbe andata la storia di San Marino se i cattolici sammarinesi non avessero convogliato le proprie forze nella fondazione della Democrazia Cristiana. Chissà come sarebbe oggi la Repubblica (ma ci sarebbe ancora?). Allora a San Marino come in Italia. Differenza importante, al dissolversi democristiano in Italia ha coinciso ultimamente un frazionamento della “balena bianca del Titano” che negli ultimi anni ha subito una pericolosa frammentazione della propria forza parlamentare. Ma come ha sottolineato l’onorevole Mario Mauro, Vice Presidente del parlamento europeo, nel suo saluto augurale: “Fortunatamente esistono ancora ideali che ci appassionano e valori che ci tengono uniti. E’ da questo che occorre partire se si vuole davvero uscire dalla zona morta della politica. Da quello che unisce, non da quello che divide, da ciò che include, non da ciò che esclude. Anche se è doveroso ricordare con stima e con affetto uomini ed idee ed azioni dei tempi passati, non dovete avere nostalgia di altre stagioni”. Tutta la società di San Marino è chiamata a prenderne coscienza. Le prossime elezioni politiche del 9 novembre dovranno confermare che questa costruzione è possibile.
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