Solidarietà maschile a Paolo Cevoli. Ognuno si sceglie la passerina che vuole

// marzo 3rd, 2009 // Articoli, Uomini, SVEGLIA!

420gatas20de20tanga“Un buon libro è la compagnia più intelligente che un uomo possa trovare. Ogni tanto però ci vuole anche un po’ di solitudine con qualche passerina ignorante”. Con questa frase il comico romagnolo Paolo Cevoli provava a far da testimonial alla lodevolissima iniziativa dell’Open Day delle biblioteche e dei musei di Romagna, in corso oggi. Provava, perché questa frase ha scatenato un tale putiferio da eliminare dalla piazza l’espressione incriminata. Censura. Con annesse polemiche fra assessori e politici. La campagna d’informazione, curata dalla provincia di Ravenna e dall’ assessore Massimo Ricci Maccarini, non è piaciuta ai suoi colleghi assessori alla cultura di Rimini, Marcella Bondoni, e di Forlì - Cesena, Iglis Bellavista, che hanno scritto una lettera di protesta ed hanno preso le distanze dall’iniziativa, ritirando tutte le pubblicazioni. “La pubblicità pubblica non può permettersi un linguaggio sessista fatto anche di battute degradanti per le donne”, ha detto l’assessore alle pari opportunità del Comune di Ravenna, Giovanna Piaia, continuando, “Gli uomini e le donne impegnati alla decostruzione di un simbolismo violento sono molto sensibili all’etica del comportamento maschile e non riescono a ironizzare su questi argomenti”. E ancora: “Il fatto che un amministratore pubblico mandi in giro materiale in cui la donna viene considerata una ‘passerina ignorante’ è semplicemente scandaloso” ha tuonato il capogruppo di Rifondazione comunista in consiglio comunale a Ravenna Valentina Morigi. Per non parlare delle campagne delle femministe, che si sono scatenate e infuriate per boicottare l’iniziativa.

Certo, era una comunicazione di enti pubblici, certo, il tono era molto leggero e forse fuori luogo. Detto questo però serve piena solidarietà maschile a Paolo Cevoli, e all’assessore Ricci Maccarini. Sì, perché tutto questo putiferio si è scatenato per una frase che, letta senza occhiali ideologici e col sorriso sulle labbra, è piena di buon senso, ed in perfetto stile cevoliano e romagnolo. Anche perché cosa ci si aspettava da una frase di un comico come Cevoli? Uno stile rigorista e manzoniano? Non chiamare un comico a fare la pubblicità, se non vuoi una battuta. Se l’assessore Giovanna Piaia, come lei stessa dice, non riesce ad ironizzare su questo argomento, cioè sul rapporto uomo-donna, è un problema suo, e certo non per la sua mancanza di ironia tutto il mondo deve immusonirsi. Anche perché non si capisce dove sarebbe il “simbolismo violento” in questa frase. La quale non pare dire che le donne sono tutte “passerine ignoranti”, come sembra sottintendere il capogruppo di rifondazione Morigi, ma che agli uomini piacciono anche quelle, ogni tanto. È come se venisse scritto “alle donne piacciono i palestrati”. Tutti gli uomini dovrebbero sentirsi chiamati in causa, e sarebbe un’offesa all’intero genere maschile? No. e se alle femministe questo non va bene, è un problema loro. Lascino gli uomini scegliere le “passerine ignoranti” che preferiscono. O forse si vuol far finta di non vedere che l’insieme “donna” ha al suo interno un ampio sottoinsieme, sempre più numeroso, composto appunto dalla categoria in questione? E che la nostra italica società è ogni giorno più ricolma di questa tipologia di femmine? Bombardate dalla defilippizzazione della società, riempite di desiderio di diventare veline, paperine, meteorine, letterine, come possono non finire per diventare ignoranti passerine? Basta farsi un giro in una qualunque discoteca il sabato sera, o intrufolarsi in una qualunque community giovanile su internet, e si capisce subito qual è il livello medio di acculturazione delle ragazzine oggi, e quale il grado di “passerinizzazione”. E il maschio fa quello che ha fatto dai tempi dell’homo sapiens in poi: si adatta.
Ma poi ci vuole ironia, voglia di scherzare, senza prendersi troppo sul serio. Perché fa paura una Romagna che di botto si scopre piena di tutto questo perbenismo censorio. Anche perché se le femministe ci tolgono le “passerine ignoranti”, cosa verranno a cercare i turisti in riviera?

Di Paolo Gambi
Da La Voce di Romagna 21 ottobre 2007

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