INIZIA IL GRANDE FRATELLO 2015. DI QUANTI PORNOSTAR E DEPRESSI HA ANCORA BISOGNO L’ITALIA?

 

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Grande Fratello 2015: un trans che ha vissuto in monastero, un ex obeso e un napoletano sordo. Mancano solo il cannibale, il coprofago e l’alieno per completare il bel quadro con cui inizia il Grande Fratello 2015. Non sanno più cosa inventare per suscitare un po’ di curiosità verso un programma che era già vecchio dieci anni fa.

Speravamo di esserci liberati della peggiore delle trasmissioni tv, quella che incarna lo spirito italico più triste e cupo. Invece no, eccola qua. Ha riempito di nulla le teste degli italiani, ha sfornato mostri di ogni tipo e li ha messi in gabbia come bestie in uno zoo. Tutto questo ha rovinato l’esistenza (quantomeno professionale) a decine, centinaia di persone.

Saranno più di cento i concorrenti che dalla prima edizione si sono affacciati sulle nostre case? Quanti di loro sono riusciti a fare qualcosa? Luca Argentero, Laura Torrisi, Raffaella Fico (e che carriera…). E tutti gli altri? Sprofondati in un’illusione che non ha mantenuto le sue promesse. I più “fortunati” sono finiti a girare film porno, veri o presunti. Per tante altre questa carriera è sfociata nello spogliarsi per un qualche giornale. Per molti altri c’è solo depressione

Nonostante sia oramai chiaro a tutti che usciti di lì ci sono solo maledizioni e amaro ritorno alla normalità, quella smania di apparire e di cercare scorciatoie diventata legge un decennio fa continua a mietere vittime. C’è ancora qualcuno ci casca. Ed ecco qua il Grande Fratello 2015.

Tutto questo è bruttissimo. In una cultura del Bello una mostruosità del genere non dovrebbe più trovare spazio. Proprio come miss Italia e altre cose brutte.

A brutta notizia segue pessima notizia: finito il Grande Fratello 2015 dal 2016 i protagonisti saranno i vip. Il che significa non solo che è in programma una continuazione per questo programma. Ma anche che, oltre alla propria innata bruttezza, verrà impregnato anche di quel saporaccio che sempre si porta dietro il termine “vip”.

 

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