Femminismo, il grande inganno

Femminismo: la stessa parola con cui lo indichiamo ci svela l’inganno

Femminismo: il grande inganno

Femminismo, il grande inganno

Femminismo: una parola che oggi viene usata come valore, battaglia, orizzonte da inseguire. Le ragazzine sono convinte di stare dalla parte giusta dicendo “sono femminista”, almeno quanto anziane signore e persino qualche uomo.

Chi fa poesia insegue il significato più profondo delle parole, cercando di scoprirne i misteri. E il mistero della parola “femminismo” non è neppure così arcano. Si tratta semplicemente di un “ismo”, ossia di una ideologia, che considera solo il punto di vista femminile. Al pari dello speculare “maschilismo”, questa ideologia vorrebbe cancellare metà del cosmo, ignorare lo Yang, far finta che non esista l’altro da sé. Rileggere tutti i fenomeni femministi alla luce di questa consapevolezza ne elimina gran parte dell’aura positiva con cui vengono oggi percepiti.

Perché una società dovrebbe considerare positivo un atteggiamento e una visione che tiene in considerazione solo metà della propria popolazione? Perché una persona assennata dovrebbe accettare come valore positivo un atteggiamento che di fatto discrimina gran parte del mondo? La stessa parola nasconde il proprio inganno. L’inganno che ci porta lontano dall’unità.

Il femminismo nasce tra il cosiddetto “Illuminismo” e la rivoluzione francese. Forse non tutti sanno che è in corso una rivendicazione della radice satanica di questa ideologia. Come è stato ampiamente dimostrato, le radici di questo modo di pensare parziale sono sprofondate nell’esplosione satanica romantica e rivoluzionaria. D’altra parte l’archetipo satanico è archetipo di divisione, quale divisione più terribile può esserci se non quella fra le due metà dell’umanità?

Serve un profondo sforzo critico e poetico per comprendere lo scopo più profondo dell’insistente propaganda di cui sono intrisi i mezzi di comunicazione di massa. Serie TV, libri, narrazioni sono strumenti efficaci per diffondere tutta la narrazione che sta dietro a questo pensiero, dall’invenzione del patriarcato alla costruzione del maschio cattivo. Il mondo sta reagendo a questa riscrittura del DNA spirituale del mondo. E tu che ne pensi?

2 commenti su “Femminismo, il grande inganno”

  1. Alessandro Durante

    Sono un maschio adulto di 60 anni, mi deprime vedere la fine che sta facendo l’essere umano. Una volta i maschi erano in grado di rivestire il proprio ruolo e di conseguenza anche le donne, oggi che abbiamo mischiato tutto, per non offendere chi non è capace di rivestire il proprio ruolo non funzioniamo più. Non so a chi può giovare questa cosa. Sono molto amareggiato della cosa.

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