Salviamo i cristiani di Siria

Appello alle istituzioni italiane per la difesa della libertà religiosa e delle comunità cristiane siriane

cristiani in siria

Le più antiche comunità cristiane del mondo rischiano di scomparire nell’indifferenza generale. Chiediamo alle istituzioni italiane di agire ora, con tutti gli strumenti diplomatici a loro disposizione, per difendere la libertà religiosa e la sicurezza dei cristiani in Siria.

Al Presidente del Consiglio dei Ministri

Al Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale

Al Presidente della III Commissione Affari Esteri e Comunitari della Camera dei Deputati

Al Presidente della 3ª Commissione permanente Affari Esteri e Difesa del Senato della Repubblica


Negli ultimi mesi la situazione dei cristiani in Siria è tornata a destare profonda preoccupazione.

Organizzazioni internazionali, istituzioni pubbliche e autorevoli osservatori hanno documentato un progressivo deterioramento delle condizioni di sicurezza delle comunità cristiane: attentati contro luoghi di culto, episodi di violenza settaria, intimidazioni, arresti, rapimenti e un crescente clima di paura che mette a rischio la presenza di una delle più antiche comunità cristiane del mondo.

Le recenti notizie provenienti dalla Siria, tra cui la sospensione delle principali festività religiose da parte delle Chiese greco-ortodossa, siriaco-ortodossa e greco-cattolica melkita nella città di Sednaya, a seguito di arresti e rapimenti denunciati dalle comunità locali, confermano che la situazione resta estremamente grave e richiede un’attenzione immediata della comunità internazionale.

La presenza cristiana in Siria affonda le proprie radici nei primi secoli del cristianesimo. Comunità che custodiscono tradizioni antichissime continuano a rappresentare una parte fondamentale della storia religiosa e culturale del Medio Oriente. La loro eventuale scomparsa rappresenterebbe una perdita irreparabile non solo per i cristiani, ma per l’intera umanità.

L’Italia, per la sua storia, la sua posizione nel Mediterraneo e il suo ruolo internazionale, ha la responsabilità di promuovere la difesa della libertà religiosa e la tutela delle minoranze perseguitate.

Per questo chiediamo alle istituzioni italiane di assumere un ruolo attivo nella protezione delle comunità cristiane siriane.

Chiediamo che l’Italia:

1. Condanni pubblicamente ogni forma di persecuzione, violenza, intimidazione, arresto arbitrario o rapimento ai danni dei cristiani e delle altre minoranze religiose in Siria.

2. Ponga la tutela della libertà religiosa e della sicurezza delle minoranze tra le priorità del dialogo diplomatico con le autorità siriane.

3. Promuova un’iniziativa in sede europea e presso le Nazioni Unite affinché siano monitorate le violazioni dei diritti umani e sia garantita la protezione delle comunità religiose storiche della Siria.

4. Chieda piena luce sugli attentati, sugli arresti e sui rapimenti denunciati dalle comunità cristiane, affinché i responsabili siano individuati e assicurati alla giustizia.

5. Sostenga concretamente, anche attraverso la cooperazione internazionale, i progetti umanitari, educativi e di ricostruzione destinati alle comunità cristiane siriane, affinché possano continuare a vivere nella loro terra senza essere costrette all’esilio.


Il silenzio e l’indifferenza rischiano di favorire la scomparsa di una presenza cristiana che esiste in Siria da quasi duemila anni.

Difendere i cristiani perseguitati non significa privilegiare una confessione religiosa: significa difendere un diritto umano fondamentale, la libertà religiosa, sancita dall’articolo 18 della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani.

Chiediamo pertanto al Governo e al Parlamento italiani di utilizzare tutti gli strumenti diplomatici e politici a loro disposizione affinché la tutela dei cristiani e di tutte le minoranze perseguitate diventi una priorità dell’azione internazionale dell’Italia.

Difendere la libertà religiosa significa difendere la dignità della persona, il pluralismo e la pace.


Fonti

Nazioni Unite – Office of the High Commissioner for Human Rights (OHCHR)
Commissione d’inchiesta indipendente sulla Siria:
https://www.ohchr.org/en/hr-bodies/hrc/iici-syria

United States Commission on International Religious Freedom (USCIRF)
Syria Country Update:
https://www.uscirf.gov/countries/syria

Human Rights Watch – World Report 2026: Syria
https://www.hrw.org/world-report/2026/country-chapters/syria

European Union Agency for Asylum (EUAA) – Syria Country Focus / Christians
https://www.euaa.europa.eu/coi/syria

U.S. Department of State – Religious Freedom Reports
https://www.state.gov/international-religious-freedom-reports/

Open Doors – World Watch List 2026
https://www.opendoors.org/en-US/persecution/countries/

Euronews – Easter festivities muted for Syrian Christians after recent violence (7 aprile 2026)
https://www.euronews.com/2026/04/07/easter-festivities-muted-for-syrian-christians-after-recent-violence

InfoVaticana – Syrian Christians suspend religious festivities due to arrests and kidnappings of community members (6 agosto 2026)
https://infovaticana.com/en/2026/08/06/syrian-christians-suspend-religious-festivities-due-to-arrests-and-kidnappings-of-community-members/