Editoria a pagamento? No grazie. Piuttosto l’autopubblicazione

Editoria a pagamento. Ancora oggi, nel 2017, c’è un sacco di gente che pur di farsi pubblicare un libro finisce per pagare un editore.

Pagare un editore. Che sarebbe un po’ come se un produttore di bulloni pagasse per venderli.

Evidentemente c’è qualcosa che non quadra.

Probabilmente se stai pensando di ricorrere all’editoria a pagamento è perché hai tentato di approcciare quella tradizionale, ma non hai avuto successo.

Forse chiedersi “perché” potrebbe darti la chiave per aprire la porta giusta ed evitare questa sciocchezza dell’editoria a pagamento.

Sei convinto che il romanzo che hai scritto è il nuovo Harry Potter e gli editori te lo hanno rifiutato? Tutto può essere. Ma diciamo che è molto più probabile che quello che hai scritto non sia il futuro Harry Potter. L’orgoglio e la superbia non sono di solito buoni compagni di viaggio nel cammino di uno scrittore.

Perché invece non pensi a migliorare ciò che hai scritto, ad illuminare sentieri di scrittura che neppure sapevi esistessero?

Se invece non sei neppure riuscito ad accedere all’editoria tradizionale, allora chissà, magari il tuo è veramente il futuro Harry Potter. Benissimo! Ma non hai bisogno di pagare per pubblicarlo. L’autopubblicazione ti consente di fare avere il tuo libro ai lettori senza dover passare da un editore che ti fa comprare 100 copie.

Basta andare su amazon, per esempio, e tutto diventa semplicissimo.

Oppure, se vuoi percorrere altre strade, leggiti qualche libro per capire meglio il mondo dell’editoria. Per esempio questo

 

Ma per favore, prima di ricorrere ai trucchetti pensaci bene. A cosa ti serve poi aver speso dei soldi per avere copie di un tuo libro, se tanto poi nessuno lo leggerà?

E poi torniamo sempre alla solita questione: tutti vogliono scrivere, ma nessuno legge. Non concentriamoci sullo scrivere. Concentriamoci sul leggere. E tutto cambierà subito prospettiva.

editoria a pagamento paolo gambi

2 Responses to “Editoria a pagamento? No grazie. Piuttosto l’autopubblicazione”

  • Alfonso cataldi

    Assolutamente d’accordo sulla eap, ma quando scrive: perché non pensa invece a migliorare ciò che hai scritto…
    se vuole le faccio un ELENCO di libri brutti, di autori inutili che pubblica Mondadori ad esempio.

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