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Daenerys Targaryen: mai fidarsi di un radical chic

Daenerys Targaryen vi ha sorpreso? A me no. I libri di Martin li ho letti tutti, la serie l’ho gustata dal primo all’ultimo fotogramma e ne sono un appassionato sfegatato. E dico senza eccesso di boria che Daenerys si è semplicemente rivelata per ciò che è.

ATTENZIONE: CONTIENE SPOILER SU DAENERYS TARGARYEN

Dalla prima serie del Trono di Spade stormi cinguettanti di fan hanno cantato le lodi di Daeneris. “Nata dalla tempesta”, “la prima del suo nome”, “regina degli Andali”, dei Rhoynar e dei Primi Uomini”, “signora dei Sette Regni”, “protettrice del Regno”, “principessa di Roccia del Drago”, “khaleesi del Grande Mare d’Erba”, “la Non-bruciata”, “Madre dei Draghi”, “regina di Meereen”, “Distruttrice di catene”.

Mancava un epiteto a questa sua sequenza altisonante: “la fetida radical chic”. La serie TV aveva già preso una fastidiosa deriva femminista ed egalitarista dipingendo figure femminili sempre più forti come Cercei, Yara, Brienne, o “libere” come Arya e affiancandole a figure maschili sempre più di contorno come verme grigio, Daario, Jorah; per non parlare della pesante simbologia della castrazione del povero Theon Greyjoy.

E vogliamo parlare di Jon Snow o come caspita o vogliamo chiamare, sulla cui ignavia ricadono responsabilità senza limiti per quanto succede ad Approdo del Re? Donne forti, uomini zerbino.

Ma l’apice di questa alchimia ideologica brillava nella figura di Daenerys Targaryen. Emblema del “girl power” ha infiammato gli animi delle femministe di qua dallo schermo, tanto che migliaia di bambine sono state chiamate Khaleesi (chissà che gioia avranno adesso queste bambine). Per non menzionare il suo continuo parlare di liberazione degli schiavi, promessa di un mondo migliore, visione di un futuro di libertà. Tutti i clichet ideologici e quindi irreali dei radical chic.

Abbiamo visto come è andata a finire e come la furia incontrollata del “girl power” sia talmente nefasta da essere peggiore persino di Ramsay Bolton. E anche la serie TV ritorna reale, verosimile, credibile, raccontandoci una delle più elementari verità: gratta un radical chic e vincerai un viaggio in Siberia. O una bella sventolata di fiamme.

Questa è Daenerys Targaryen. Questi sono i radical chic. E se non lo avevate capito, speriamo lo abbiate fatto adesso al grido di “Dracarys!”.

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