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Tutti scrivono libri. Persino io. In Italia i libri moriranno o sapremo salvarli?

Tutti scrivono libri. Persino io. In Italia i libri moriranno o sapremo salvarli?

tutti scrivono libri

Tutti scrivono libri. In Italia diventano scrittori anche gli analfabeti. Basta che abbiano un pubblico che compra il libro. Non importa se scrivono un libro pieno di strafalcioni, insignificante o vuoto. L’importante è che qualcuno lo compri. Il marketing è oramai diventato padrone unico e incontrastato del mercato editoriale. Tutto il resto sembra non contare.

Persino [easyazon_link identifier=”8875572909″ locale=”IT” tag=”paologambi-21″]Antonio Razzi ha scritto un libro[/easyazon_link]. E forse ne arriverà un altro. E aggiungerei che ne ho scritti più di 20 persino io. Quindi qualcosa che non va c’è di sicuro.

Così, seguendo quest’onda, sfornano libri personaggi dello spettacolo, come [easyazon_link identifier=”8895049632″ locale=”IT” tag=”paologambi-21″]Carmen Russo[/easyazon_link], [easyazon_link identifier=”8856625695″ locale=”IT” tag=”paologambi-21″]Pippo Franco[/easyazon_link], [easyazon_link identifier=”8868366010″ locale=”IT” tag=”paologambi-21″]Paolo Brosio[/easyazon_link], [easyazon_link identifier=”885660180X” locale=”IT” tag=”paologambi-21″]Dalila di Lazzaro[/easyazon_link], [easyazon_link identifier=”8804658223″ locale=”IT” tag=”paologambi-21″]Fabio Volo[/easyazon_link].

Calciatori, come [easyazon_link identifier=”8804557338″ locale=”IT” tag=”paologambi-21″]Francesco Totti[/easyazon_link], [easyazon_link identifier=”8817040096″ locale=”IT” tag=”paologambi-21″]Antonio Cassano[/easyazon_link], [easyazon_link identifier=”8817070327″ locale=”IT” tag=”paologambi-21″]Zlatan Ibrahimovic[/easyazon_link], [easyazon_link identifier=”8817041521″ locale=”IT” tag=”paologambi-21″]Gigi Buffon[/easyazon_link], [easyazon_link identifier=”8804628693″ locale=”IT” tag=”paologambi-21″]Andrea Pirlo[/easyazon_link], [easyazon_link identifier=”8867830570″ locale=”IT” tag=”paologambi-21″]Lilian Thuram[/easyazon_link].

Cantanti, come [easyazon_link identifier=”8817058653″ locale=”IT” tag=”paologambi-21″]Fabri Fibra[/easyazon_link], [easyazon_link identifier=”8804605200″ locale=”IT” tag=”paologambi-21″]Alessandra Amoroso[/easyazon_link], [easyazon_link identifier=”8804587083″ locale=”IT” tag=”paologambi-21″]Biagio Antonacci[/easyazon_link].

Comici: [easyazon_link identifier=”8804532858″ locale=”IT” tag=”paologambi-21″]Ale e Franz[/easyazon_link], [easyazon_link identifier=”B00UC5Q3DQ” locale=”IT” tag=”paologambi-21″]Paolo Migone[/easyazon_link], [easyazon_link identifier=”8804536047″ locale=”IT” tag=”paologambi-21″]Ficarra e Picone[/easyazon_link], [easyazon_link identifier=”8874967527″ locale=”IT” tag=”paologambi-21″]Giuseppe Giacobazzi[/easyazon_link].

Persino gli youtubers, come [easyazon_link identifier=”8891802697″ locale=”IT” tag=”paologambi-21″]Favij[/easyazon_link] e [easyazon_link identifier=”8804625317″ locale=”IT” tag=”paologambi-21″]Daniele Doesn’t matter[/easyazon_link].

Ma si potrebbe andare avanti un bel po’.

Senza niente togliere a ciascuna delle persone citate, che nel proprio campo ha costruito l’eccellenza, la domanda è: cosa direbbe Pippo Franco se Umberto Eco presentasse il Bagaglino, o Totti se si trovasse in porta Dacia Maraini?

Avrebbe qualcosa da obiettare Costantino se sul trono a Uomini e Donne sedesse Carlo Lucarelli? O Antonacci se a Sanremo trovasse Andrea Camilleri? E che direbbe Paolo Cevoli a salire sul palco dello Zelig dopo Magdi Allam?

Ma soprattutto che direbbe la gente?

Se il criterio per pubblicare un libro è la notorietà dell’autore non ci si può meravigliare se si continuano a sfornare decine di titoli che dopo 1 anno non hanno più vita.

Così come non ci si può meravigliare se l’Italia non sia in grado di proporre se stessa editorialmente nel resto del mondo.

Se i libri sono destinati a inseguire la fama che passa da un personaggio all’altro ci si chiede se ancora abbiano un qualche tipo di nobiltà intellettuale o se possano essere paragonati al merchandising di un qualunque fan club.

La verità è che le case editrici italiane sono in uno stato di grande crisi. Non sono più capaci di creare fenomeni letterari e sostenerli mediaticamente se l’autore non transita per altri motivi dai media. Per cui tutti scrivono libri. Purché siano famosi.

C’è all’orizzonte un veliero che potrebbe scardinare questa logica e tornare a far vivere la letteratura e la saggistica come arti e artigianati autonomi. Qualcosa che potrebbe rivoluzionare tutto. Si chiama Amazon. Sarà quella la strada che sceglierà di intraprendere? O continuerà la regola del “tutti scrivono libri, purché siano famosi”?

2 thoughts on “Tutti scrivono libri. Persino io. In Italia i libri moriranno o sapremo salvarli?

  1. Odio chi spara a zero su Volo perche spesso sento puzza di snobismo e superiorita che non tollero in alcun essere umano. E tu non l hai fatto. Ho molto apprezzato la tua analisi lucida sulla questione. Se vende tutti questi libri qualche pregio dovra pure averlo, anche se io non lo vedo come non lo vedo in Gramellini e lo dico dopo averli letti.

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