Puntualità: in un mondo femminile può ancora esistere?

Puntualità: in un mondo femminile può ancora esistere?

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Puntualità. Avevo un appuntamento di lavoro fissato per le 18. La persona che dovevo incontrare si è presentata alle 19.40. Io, che appartengo ad un mondo che non esiste più, ho scelto di non accettare questo tipo di comportamento e ho scelto di considerarlo mancanza di rispetto: per il mio tempo, per le alternative che mi ha impedito di vivere in quell’ora e tre quarti.

Ma soprattutto mancanza di rispetto per la parola data, che per me è molto importante. Per cui mi sono limitato a dire che non c’erano le condizioni per poter collaborare.

Parola data e sasso tirato non tornano indietro (parola deda e sas tirè in’torna indrè) dicevano i vecchi contadini romagnoli. E se non si può far affidamento sulla parola nei rapporti di fiducia fra le persone su che altro si possono basare? La puntualità non è altro che rispetto della parola.

Ho già scritto circa la parola data: essere di parola un tempo era considerata una qualità indispensabile. Oggi ci sono troppe parole che circolano e quindi ogni parola vale poco. Semplice legge di domanda e offerta. Ed ogni scusa è buona per rimangiarsi quello che si è detto prima, tanto valeva poco. Ma soprattutto c’è il femminile.

Che c’entra il femminile? C’entra eccome. Perché il mondo che abbiamo visto sin qui era ordinato dall’intelligenza maschile, fatta di razionalità cerebrale. Famiglia, Stato, mercato, diritto sono stati i prodotti di questa patriarcalità. E tutti si basavano sulla parola data. Ora che il mondo è guidato (anche) dal femminile vi è un’altra intelligenza che concorre: quella emotiva. Di cui le donne sono maestre. Non per caso famiglia, Stato, mercato e diritto sono in una crisi senza uguali.

Dico e scrivo sempre che mi ci sono voluti 30 anni per capire che le donne sono superiori agli uomini e a farmene una ragione. Ma non me ne stanno bastando quasi 40 per capire come questa superiorità femminile può dare un nuovo ordine al mondo e alla società.

E questo vale anche per la puntualità. Hai mai conosciuto una donna puntuale? Io no. Quando va bene si fa aspettare qualche minuto. Se poi la stai corteggiando ti fa aspettare le ore. E nella mia ottusità maschile non capisco come senza puntualità si possa lavorare e vivere bene.

Esisterà un nuovo mondo femminile senza puntualità, in cui ciascuno arriva e va all’ora che gli pare? Io non riesco a dargli altro nome se non “caos”. Ma se qualcuno ha una risposta diversa si faccia sentire e mi spieghi come nel mondo sempre più femminile potrà ancora esistere la puntualità.

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