Quo vado. Berlusconi+Vendola=Checco Zalone ricco

Quo vado. Berlusconi+Vendola=Checco Zalone ricco

Quo vado. Caro Checco, ho appena finito di guardare il tuo film in streaming in un sito pirata. Che tra l’altro si interrompeva sempre, la prossima volta per favore faccelo trovare un po’ più stabile. E possibilmente in HD. Sennò poi mi tocca venire al cinema col biglietto finto, che a sbagliarsi è un attimo.

quo vado

Questa è l’Italia che racconti nei panni di Checco Zalone. L’Italia dei furbi, dei superuomini de noantri, che portano l’ego sopra l’asticella della legge e del diritto in virtù di un reticolo di privilegi piccoli e grandi. L’Italia di quelli che vogliono il posto fisso in provincia per vivere a scrocco, o la presidenza della bocciofila per entrare gratis allo stadio. Quell’Italia che Crozza incarna nella figura del senatore Razzi. Che tra l’altro in che partito è già? Ah sì, con Berlusconi. E non nella prima Repubblica come canti tu. Ma vabbè.

Nel film poi, caro Checco, contrapponi questa istanza interiore italiana ad un’altra parte della nostra pancia. Quella naif che vuole andare in giro per il mondo a salvare le foche, i delfini o gli orsi polari seguendo un’icona ambientalista da Rai5. Che poi in realtà tutti quelli che ho conosciuto che lo fanno veramente sono o degli estremisti dell’Animal Liberation Front che ti minacciano di morte se mangi un pollo, o dei mezzi spostati in fuga da se stessi. Ma va bene, teniamolo come sogno infantile di noi, bambini, che volevamo salvare gli animali, che finisce per rappresentare il lato buono, idealistico e legale del Paese.

Probabilmente il successo di questo film è dato anche dal fatto che fra le budella tutti abbiamo questi due tratti d’intestino. Tutti, in fondo in fondo, vorremmo avere un posto fisso e un sacco di privilegi. E tutti, in fondo in fondo, vorremmo diventare dei piccoli eroi che salvano un pezzetto di mondo dal male. E, anche senza svelare troppo della trama, tu finisci per parteggiare per la parte “evoluta”, tenendo però simpatica la parte più furba.

Ma tu da che parte stai veramente? Hai detto di essere un “agnostico” della politica, hai detto che forse non te ne “frega niente”.

Però ora incassi 22 milioni di euro (e continueranno a crescere) da spartire con Berlusconi e la sua Medusa facendo l’apologia formale di un vecchio clichet, quello ambientalista, di una parte della sinistra. Lavori per Berlusconi fingendo di essere di sinistra, insomma. Guarda che non c’è niente di originale in questo. Se per caso non te ne fossi accorto fai un giro a Palazzo Chigi.

Quo vado? Vai nella direzione giusta. Quella della corrente.

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