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GRECIA VS GERMANIA: ALTRO CHE ECONOMIA, QUESTO E’ UNO SCONTRO DI RELIGIONE

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Che poi adesso con la faccenda in Grecia sono tutti economisti. Non c’è persona che non abbia capito perfettamente quello che sta succedendo. Ogni ignorante di botto ha ricevuto dallo Spirito Santo sapienza e intelligenza e vorrebbe spiegare a Mario Draghi non solo cosa sta succedendo ma anche come moltiplicare pani e danari e risolvere i problemi in Grecia. Sono poi gli stessi che avevano investito in bond argentini, della Parmalat e pure nelle azioni della Vanna Marchi. Io personalmente di economia contabile e numerica non ho mai capito un fico secco. Deve essere stato almeno frate Leone, se non San Francesco in persona, ad avermi salvato dalla mia folle idea di liceale di iscrivermi alla Bocconi a Milano. Fossi finito in quel meccanismo io altro che Lehman Brothers… Non capirò niente di economia contabile però, scusate, io quello che sta succedendo l’ho capito benissimo. È semplicemente e crudelmente uno scontro di civiltà. Da un lato le armate di lanzichenecchi con il bianco e nero nella testa e l’etica protestante nel cuore, dall’altro i mediterranei levantini e disarticolatamente ortodossi che stanno in Grecia. Ora, è vero che non mi sento molto romano, ma cattolico lo sono eccome, e quindi mi viene particolarmente facile distinguere un protestante da un ortodosso. Il protestante ha sulle spalle il concetto di debito come colpa (d’altra parte in tedesco si dice nello stesso modo). Il protestante vuole la giustizia più umana che ci sia: hai un debito, pagalo. Tutto il resto sono chiacchiere. E questa è la Merkel e il popolo che la “supporta”. Che diventa “sopporta” se già ci spostiamo in Austria, e “supposta” se guardiamo al resto d’Europa. L’ortodosso è completamente diverso. Il misticismo orientale è la vera spina dorsale della chiesa ortodossa e quindi fa capolino la giustizia divina. Che è incomprensibile ai nostri occhi e alle nostre orecchie, ma che non consente a un povero di morire di fame o ad un vecchio di crepare sotto il sole per strada.

Non posso dimenticarmi quando andavo spesso in Grecia, a Creta. Vedere questi greci che stanno seduti per tutto il pomeriggio al tavolino a bere caffè mi ha fatto capire non solo perché quel Paese non produrrà mai niente in termini di capitalismo, ma anche perché allo stesso tempo a loro non importa nulla. Quando hai sperimentato la mistica ortodossa il tempo è qualcosa di molto relativo. “E i russi allora, che son tutti ortodossi e macinano grano come mugnai?” obietterà qualche sapientone al bar. I russi prima di essere ortodossi sono devoti praticanti del dio Mammona. Ma questa è un’altra storia.

Comunque i greci non usciranno mai da quello che i tedeschi e i nordici giudicano “una grande crisi”. Ecco perché, per quanto intimamente conquistato dalla mistica ortodossa, e per quanto interessato alla razionalità protestante, ancora una volta mi rendo conto che, preti e vescovi permettendo, l’approccio cattolico alla vita ed anche all’economia è il migliore che ci sia.