Buon Natale in romagnolo: dai bambini di Ravenna il miglior augurio

Buon Natale in romagnolo: dai bambini di Ravenna il miglior augurio

buon natale in romagnolo

Buon Natale in romagnolo. Sono stato alla recita di Natale della scuola elementare Mordani al teatro Alighieri. Ho due nipotini, figli di mia sorella, che cantavano insieme ad un altro centinaio di bambini.

E nella sua semplicità questo evento mi ha catapultato nel più vero spirito del Natale. E mi ha dato il buon Natale in romagnolo. Che poi suona “Bò Nadêl” o “Bon Nadêl”.

Hanno cantato Adeste Fideles, in pieno spirito natalizio. Poi alcune canzoni dedicate a dei “grandi” della storia: San Francesco, Martin Luther King, Nelson Mandela, Rosa Parks. Il tutto alternato dalle letture di alcune frasi di questi “miti”: il Cantico delle Creature, una testimonianza su Rosa Parks, delle frasi di King.

Posso dire che questo piccolo e semplice recital di Natale a Ravenna mi ha fatto commuovere? Ma commuovere in romagnolo.

C’erano bambini romagnoli, napoletani, africani. Credo anche qualche mussulmano. Ma non si notava: erano solo bambini. Bambini uniti dalla celebrazione del Natale. Perchè la Romagna è anche questo: armonia.

E a proposito di Romagna: avrei voluto dare un bacio a chi ha scelto fra le canzoni anche quella in lingua romagnola, Dizèmbar, dedicata a Raffaello Baldini. Eccola qui. Non ho avuto il cuore di chiedere silenzio a una nonna che commentava la propria nipotina con la sua mamma, e quindi le loro voci restano nel sottofondo, come un tatuaggio di romagnolità. In più la qualità è bassa, ma eccola qui, il miglior buon Natale in romagnolo:

https://youtu.be/CI1NwMnrS-Y

Din, don; din don;
Oh, campanëla!
La tu’ vôs arzintêna
la zira pr’ e’ mond
par di’ ch’l’é la nota,
la nöta pió bëla,
la nöta d’ Nadêl,
la nöta d’l’amôr.

Oh, mi’ Madunêna!
Oh, nostar Signôr!
‘scultê e’ nostar cör:
— Fasì a l’öm e’ righêli
che sôra a la nostra tëra
u n’i sia pió vlén
ch’u n’i sia pió guëra,
ma sol di fradèl
che incù i s’ vôja piò bén.

(traduzione: DICEMBRE — Din, don; din, don; / Oh, campanella / La tua voce argentina / gira per il mondo / per dire che è la notte / la notte più bella, / la notte di Natale, / la notte dell’amore. / Oh, mia Madonnina! / Oh, nostro Signore! / ascoltate il nostro cuore: / Fate all’uomo il regalo / che sopra la nostra terra / non ci sia più veleno / che non ci sia più guerra, / ma solo dei fratelli / che oggi si vogliono più bene).

Brave le maestre, bravi gli organizzatori. Bravissimo persino il ragazzo che accompagnava con la chitarra.

Noi romagnoli siamo così: qualcuno ci vede rozzi. Ma sotto sotto siamo molto più delicati di quello che si pensi. A tutti buon Natale in romagnolo.

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