CHI SCAGLIA LA (SECONDA) PIETRA CONTRO COMUNIONE E LIBERAZIONE?

Comunione e Liberazione: chi scaglia la seconda pietra?

Non sono mai stato dentro Comunione e Liberazione. Anzi. Ho conosciuto la realtà ciellina abbastanza da capire che non è per me. Dai ciellini poi ho sempre avuto sgarbi e dinieghi. Eppure oggi non mi troverei a mio agio a mettermi a tirare pietre contro CL insieme a tutti coloro che, anche cattolici, si sono accodati alle accuse rivolte alla realtà ciellina dall’onorevole Fantinati al meeting di Rimini. Mi sento piuttosto in cuore di voler condividere una visione più ampia. Specialmente con chi è cattolico e sente l’impulso di mettersi in bocca le parole di Fantinati. E in mano la sua pietra.

Io personalmente ho scelto, affogato dai miei peccati e dalla mia umanità, la parte di Maria: stare con Cristo Signore cercando di vivere la mia vita con Lui. Il mio interesse è nella dimensione spirituale. Ecco perché sono novizio nell’Ordine Francescano Secolare. Mi han detto che è la parte migliore e non mi sarà tolta.

L’attitudine di CL è invece molto più terrena, concreta. Hanno scelto la parte di Marta, impegnata nelle faccende domestiche. Hanno scuole, posti all’università, nella sanità, in politica, potere. E testimonio anche personalmente che in moltissimi casi usano questo potere per il bene, per Cristo, per l’evangelizzazione.

D’altra parte nella Chiesa c’è bisogno dell’una e dell’altra, di Marta e di Maria.

Di fronte al disvelamento del potere ciellino cosa dovrebbero pensare i cristiani? Che bisogna smantellare Comunione e Liberazione e rendere impotente il movimento? Dovremmo sperare che Marta smetta di lavorare? Certo questo farebbe molto comodo a tanti. Specialmente a quelli che vorrebbero che il cattolicesimo fosse ridotto a una ONG per dar da mangiare ai poverelli, o a quei potenti che vorrebbero sradicare Cristo dall’Italia.

Se i cristiani non si impegnano nella società vengono accusati di disinteresse, se lo fanno rischiano di beccarsi l’accusa di essere mercanti nel tempio. Abbiamo una bella responsabilità.

Sia ben chiaro: Fantinati ha ben ragione di accusare Comunione e Liberazione di essere un centro di potere. Lo è eccome. Molto più della massoneria o di qualunque altra lobby. CL è una realtà profondamente significativa nel tessuto italiano. La parte di Marta l’hanno saputa far bene. Formigoni, Lupi e tutta la schiera dei potenti ciellini sono solo la punta di un iceberg radicato provincia per provincia, città per città.

Il problema è che dove c’è potere c’è corruzione. Specialmente negli ultimi tempi.

In questo la voce di Fantinati assume un ruolo profetico e credo che come tale vada presa. Un profeta targato Movimento 5 Stelle per dirci ancora una volta che Dio è imprevedibile. Troppi ciellini, che sono cattolici, hanno creato scandalo. Troppi ciellini, che sono cattolici, hanno dato una cattiva contro-testimonianza. E se diamo testimonianze cattive, se diamo scandalo, come possiamo pensare che chi non crede sia attratto da Cristo?

Quindi che fare? Scagliare insieme agli altri le pietre per lapidare Comunione e Liberazione per i suoi peccati?

Noi cristiani crediamo nella redenzione. E sappiamo che solo la preghiera e la grazia di Dio possono salvarci dai demoni di questo mondo. Ecco perché ancora una volta la soluzione è una e una soltanto: pregare Dio. Pregare per quei ciellini, fratelli e sorelle nella fede, che hanno soldi e potere, perché i demoni non li possiedano. Pregare perché i nemici della Chiesa non riescano a far vincere le nostre debolezze. Pregare perchè quei fratelli e sorelle di Comunione e Liberazione che si sentono feriti da tutto questo trovino in questo l’occasione per ritrovare il senso più profondo del loro essere cristiani e prendano consapevolezza dell’importanza del ruolo di Marta. E pregare perché anche quelli che hanno scelto il ruolo di Marta trovino il tempo per pregare.

E Dio, che tutto vede, ci guardi dall’alto e ci conceda la Sua misericordia. Anche a Comunione e Liberazione.

 comunione e liberazione

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