Poeti americani famosi: eccone qualcuno

Poeti americani famosi: eccone qualcuno.

poeti americani famosi

Le origini dei poeti americani famosi

L’America è un paese giovane, agli occhi di noi europei. La sola poesia italiana inizia nel 1200, quando sulle praterie americane correvano ancora nativi americani e bisonti. Per non parlare delle antichità greche e latine.

Eppure la sua produzione poetica sembra, a tratti, avere radici nell’infinito.

La storia della poesia americana segue quella dell’America. I nativi americani avevano forme poetiche orali, molte delle quali andate perdute.

All’arrivo dei coloni si apre un lungo periodo “ibrido”, in cui la letteratura americana è di fatto ancora anfibia, permeata dalla sua identità anglosassone.

Il primo ad essere identificato come poeta americano potrebbe essere donna, Anne Bradstreet, che scriveva, come altri nel “600, poesie dal sapore puritano.

I poeti del periodo postcoloniale

Ottenuta l’indipendenza dalla Gran Bretagna, gli Stati Uniti iniziano ad elaborare la propria anima. E la poesia diventa uno strumento di questa tessitura d’identità. Bisogna ricordare Henry Wadsworth Longfellow (1807–1882), che oltre ad attingere (e a tradurre) opere dall’italiano e dalle lingue neolatine, fu uno dei fondatori del Circolo Dante, per promuovere la Divina Commedia negli Stati Uniti. La poesia si apriva a nuovi battiti di cuore.

C’è da ricordare poi Ralph Waldo Emerson (1803–1882), forse più conosciuto come saggista e scrittore, ma poeta indiscutibile. Portò l’attenzione al pragmatismo e mise al centro l’individuo, contro il conformismo della società. Senza dimenticare la trascendenza.

In questo periodo ci fu anche Edgar Allan Poe (1809–1849), che dovremmo vedere più spesso anche come poeta.

E poi Henry David Thoreau (1817–1862), che mettendo al centro la natura ci ha regalato versi stupendi che ci riconnettono al Tutto.

Arrivano i giganti

In questo periodo compaiono però due poeti che ancora oggi si stagliano come giganti di fronte al mondo, che hanno dato forma a una lingua per la poesia americana.

Il primo è Walt Whitman (1819–1892), il Dante americano, il cantore dell’individuo. Probabilmente l’iniziatore del verso libero, a livello mondiale. Non si può scrivere poesia senza aver letto il suo “Foglie d’erba”.

L’altra figura è Emily Dickinson (1830–1886), che segna un momento del tutto nuovo nella poesia. Gode oggi di grande successo anche grazie all’adattabilità dei suoi versi ai nuovi spazi tecnologici.

I poeti americani famosi nel “900

Con il “900 si rafforza l’identità della poesia americana. Robert Frost (1874–1963) grazie ai sapori rurali dell’America novecentesca ci restituisce un ritratto colloquiale degli Stati Uniti della sua era.

Ma a svoltare decisamente pagina sono altri due poeti, che chiudono definitivamente con la poesia tradizionale inglese e l’influenza vittoriana nella lingua, aprendosi al resto del mondo.

Si tratta di T.S. Eliot (1888–1965), che vinse il premio Nobel nel 1948, ma che trasferitosi in Inghilterra rinunciò alla cittadinanza americana. E soprattutto di Ezra Pound (1885–1972), che aprì la poesia americana a influenze internazionali, comprese quelle giapponesi e cinesi.

E poi ci sono i poeti americani contemporanei e i problemi con i poeti americani di oggi.

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