Cantico delle creature: San Francesco e il suo testamento

Cantico delle creature: San Francesco ha scelto una poesia per donare al mondo il suo testamento. Quello vero.

il cantico delle creature

Dove sta la verità su Francesco d’Assisi?

Come ho spiegato altrove, fra i versi del Cantico delle creature si annidano molti messaggi segreti, che solo un occhio molto attento può trovare. Per questo ho dedicato quasi due anni a scrivere un libro che guidasse il lettore fra i mari sterminati del Cantico.

Ma forse non tutti sanno perché questo testo ci restituisce nel modo più vero la figura di Francesco.

San Francesco d’Assisi muore nel 1226. E muore essendo già una vera celebrità del suo tempo. Quindi con la sua morte iniziano subito a muoversi i suoi biografi. Tommaso da Celano, su mandato di Papa Gregorio IX, scrive la Vita Prima e poi varie altre opere. Tra il 1232-1260 vengono scritte molte opere su Francesco. Un po’ come è naturale quando scompare una grande celebrità.

Nel 1263 Bonaventura da Bagnoregio, che era diventato successore di Francesco alla guida dell’Ordine francescano, consegna la “Leggenda Maggiore”. Ma lui Francesco non lo aveva conosciuto, se non forse da bambino. E leggendola sembra che sua preoccupazione fosse più creare equilibri fra i vari poteri, che raccontare la verità su Francesco. Il problema è che nel 1266 Bonaventura ordina la distruzione di tutte le opere scritte prima della sua.

Una censura incredibile.

Quando poi Bonaventura morirà, usando vecchi materiali verranno scritte la “Compilazione di Assisi” e la “Leggenda dei tre compagni”, poi lo Specchio di perfezione, i Fioretti e altre opere.

Ma da una frittata non si fa un uovo.

E così la figura che la storia ha conosciuto è di fatto quella filtrata da Bonaventura.

Il cantico delle creature: San Francesco ritrovato

Del 1240 è il primo manoscritto del Cantico a noi pervenuto. Il Cantico non avrà successo, dopo la morte di Francesco. Riposerà in manoscritti senza divulgazione. Forse anche per questo, per il suo apparente carattere di scritto innocuo, verrà ignorato.

E invece eccolo qua, a esplodere dall'”800 in poi, restituendo alla storia la verità su Francesco.

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